Just another WordPress.com site

Ultima

Domani / Pedro Salinas

 

 

“Domani”. La parola

libera, vacante, senza peso,

si muoveva nell’aria,

così senz’anima e corpo,

senza colore nè bacio,

che l’ho lasciata passare

al mio fianco, nel mio oggi.

Ma all’improvviso tu

hai detto: “Io, domani…”

E tutto si è animato

di carne e di bandiere.

Mi si precipitavano

addosso le promesse

di seicento colori,

con vestiti alla moda

nude, ma tutte

ricolme di carezze

in treni o gazzelle

mi giungevano – acute,

suoni di violini –

snelle speranze

di bocche verginali.

O veloci e grandi

come navi, di lontano,

come balene

da mari remoti

immense speranze

d’un amore senza termine.

Domani! Che parola

vibrante, tutta tesa

di anima e carne rosata,

corda dell’arco dove

tu hai messo, acutissima,

arma di venti anni,

la freccia più sicura

quando hai detto: “Io…”

Pedro Salinas

Una Nuova ERA

Se vuoi cambiare il mondo ama un uomo, ma amalo veramente.
Scegli colui la cui anima chiama la tua e ti vede chiaramente;
che ha il coraggio di avere paura.
Accetta la sua mano e guidalo delicatamente verso il tuo cuore insanguinato dove potrà sentire il tuo calore su di lui e riposare lì e bruciare il suo fardello pesante nel tuo incendio.

Guarda dentro i suoi occhi, in profondità, e osserva quello che lì dorme o veglia.. timido o pieno di aspettative.
Guardalo negli occhi e vedi i suoi padri e nonni, tutte le guerre e la follia dei loro Spiriti che hanno combattuto in qualche tempo lontano, in qualche terra lontana.
Guarda i loro dolori e le lotte, i tormenti, i sensi di colpa, senza giudizio e poi Lascia Andare tutto.
Conosci il suo fardello ancestrale
e sappi che ciò che cerca è sicuro rifugio in te
lascialo sciogliere nel tuo sguardo fermo
sapendo che non hai bisogno di rispecchiare quella rabbia
perchè hai un utero : un dolce, profondo, portale, per lavare e risanare vecchie ferite.

Se vuoi cambiare il mondo, ama un uomo, ma amalo veramente
Siediti davanti a lui nel pieno potere del tuo essere donna e nella perfetta vulnerabilità
Gioca con la tua innocenza infantile, scendi nel profondo della tua morte, invitalo a conoscere il tuo giardino
dolcemente abbandonati permetti di entrare in te al suo potere di uomo perché possa venire da te e nuotare nel grembo della terra, insieme, con consapevolezza.

E quando lui si ritirerà, perchè fuggirà per paura nella sua caverna,
raduna le tue antenate intorno a te, invoca la loro saggezza.
Ascolta i loro sussurri dolci
che calmano il cuore delle donne spaventate
che ti spingono ancora a lui
ad aspettare pazientemente il suo ritorno
Siediti e canta dietro la sua porta, un canto del ricordo
che porta calma, sempre.

Se vuoi cambiare il mondo, ama un uomo, ma amalo davvero
Non convincere il suo bambino, con l’astuzia, la seduzione e l’inganno solo per attirarlo nella rete della distruzione, sarebbe un luogo di caos e di odio, più terribile di ogni guerra combattuta dai suoi antenati
Questo non è essere donna
questa è vendetta, è veleno dalle linee contorte
di secoli di abuso
dello stupro del nostro mondo
e questo non da alcun potere alla donna
e uccide tutte noi.

Ora mostrargli cos’è una vera madre
prendilo per mano e guidalo nella tua grazia e nella tua profondità
fino al centro fumante della terra
Non punirlo per le sue ferite, perchè non soddisfano le tue esigenze o criteri.
Piangi insieme a lui fiumi dolci
che purificano la via per tornare a Casa
Se vuoi cambiare il mondo, ama un uomo, ma amalo davvero
Amalo abbastanza da poter essere nuda e libera
Amalo abbastanza per aprire il tuo corpo e la tua anima al ciclo della nascita e della morte

Ballate insieme attraverso i venti impetuosi e boschi silenziosi
permettiti di essere abbastanza coraggiosa per essere fragile e aiutalo a bere dai petali inebrianti del tuo essere.
Fagli sapere che può aiutarti ad alzarti e può proteggerti
ricadi nelle sue braccia e fidati di lui, ti prenderà.
Anche se sei caduta mille volte prima,
insegnagli ad arrendersi consegnando te stessa a lui

Se vuoi cambiare il mondo ama un uomo, ma amalo davvero
Incoraggialo, nutrilo, guariscilo
e sarai nutrita e guarita
perchè lui può essere, se lasci che sia, tutto ciò che hai sempre sognato.

Autrice: Lauren Wilce

Ferdinando Pessoa

Andiamo via, creatura mia,
verso l’Altrove.
Lì ci sono giorni sempre miti
e campi sempre belli.
La luna splende su chi
là vaga contento e libero
ha intessuto la sua luce con le tenebre
dell’immortalità.
Lì si cominciano a vedere le cose,
le favole narrate sono dolci come quelle non raccontate,
là le canzoni reali-sognate sono cantate
da labbra che si possono contemplare.
Il tempo lì è un momento d’allegria,
la vita una sete soddisfatta,
l’amore come quello di un bacio
quando quel bacio è il primo.
Non abbiamo bisogno di una nave, creatura mia,
ma delle nostre speranze finchè saranno ancora belle,
non di rematori, ma di sfrenate fantasie.
Oh, andiamo a cercar l’Altrove”

(Fernando Pessoa)

T. Lasconi

Ed ecco ce ne andiamo
come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po’ della tua ghiaia
un po’ del tuo sale azzurro
un po’ della tua infinità
e un pochino della tua luce
e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino di mare
eccoci con un po’ più
di speranza
eccoci con un po’ più
di saggezza
e ce ne andiamo
come siamo venuti
arrivederci fratello mare.
T. Lasconi

Dal libro “Le mie stelle nere” di Lilian Thuram

“Io sono diventato nero a nove anni, quando sono arrivato in Francia e ho incontrato i bianchi. Si diventa neri con gli sguardi degli altri”.

(Carl Gustav Jung)

“Nella malinconia si cela una parte molto importante della personalità, un prezioso frammento della psiche, da cui può scaturire la creatività, conferendogli un significato di alta spiritualità catartica. Non dobbiamo cercare di liberarci di una nevrosi, ma piuttosto di fare esperienza di quello che significa per noi e di quello che ci insegna. Dobbiamo addirittura imparare ad esserle riconoscenti. Senza di lei avremmo potuto perdere l’occasione di apprendere chi siamo in realtà: non siamo noi a guarirla, è lei che ci guarisce.”

Amore

E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d’amarti solo io.

Pedro Salinas

Offese all’onestà intellettuale di nanni mei PAOLO COSSU.

13876332_982081801904560_758545418555004708_n

Si fa credere alle gente che i responsabili di queste migrazioni siano i “trafficanti di carne umana” mentre purtroppo la situazione è ben più complessa e drammatica. 1) profughi e migranti fuggono da guerre, oppressione politica, fame e siccità eccetera; 2) trovano muri sempre più alti che impediscono gli spostamenti e 3) si affidano ai delinquenti, unica loro possibilità per giungere nei paesi ricchi. La catena delle origini, delle correlazioni, delle cause non nasce dai “trafficanti” ma da altre situazioni, talvolta create dagli stessi occidentali con politiche miopi e dissennate. Insomma, non sono i trafficanti che creano la domanda! Le persone fuggono dalla miseria economica, dalla fame, da situazione di vita impossibili, dal rischio di morte eccetera e si affidano chi garantisce loro una speranza, anche a caro prezzo. La retorica dei trafficanti è buona per sciacquare le nostre coscienze e vivere di finzioni. Il mondo sta esplodendo e far finta che sia colpa dei trafficanti è semplicemente pazzesco…Affidare poi al diritto penale la soluzione dei drammi che stanno sconvolgendo il mondo è assolutamente ingenuo. Ci vuole la Politica, un mondo più giusto, e non le Flotte e gli ammiragli che fanno muro contro i trafficanti. Le pressioni migratorie aumenteranno e il nostro futuro, senza politiche globali, che oramai latitano da molto, sarà vissuto dentro muraglie difensive, fortificazioni, linee di confine sempre più strette e ossessivamente controllate. Senza Politica con la p maiuscola vivremo in bunker dove si consuma la stragrande maggioranza della ricchezza planetaria, ma circondati da popolazioni in cerca di giustizia e riscatto. Insomma, la radiografia, direi la Tac, è questa. Continuare con la retorica dei trafficanti è offensivo nei confronti dell’onestà intellettuale.

……….

13690733_1259061194134337_2186798163414436132_n

Non ho bisogno di te, ho voglia di te. Non ho spazi vuoti da riempire, ho spazi da condividere. Non mi aspetto che tu mi renda felice, desidero sorridere della tua gioia e farti sorridere della mia. Non ti amo da morire, non sono tua e non sei mio. Sono completa anche senza di te, sei perfetto anche senza di me. Non morirò se andrai via, non smetterai di essere felice se andrò via. Non ti carico della responsabilità della mia personale soddisfazione, ti accolgo come specchio e messaggero, ti offro i miei occhi per indagare nei tuoi. Non ti lego nè mi lascio legare dal bisogno di essere amata, dalla paura dell’abbandono. Io non sono sola senza di te, tu non sei perso senza di me. Siamo due meravigliosi e preziosi universi, completi, perfetti, che si incontrano per creare nuovi mondi. Non chiuderò porte e finestre per tenerti accanto a me, non ti permetterò di limitare il mio volo. Onoro la tua libertà scegliendo ogni giorno la mia.
Emanuela Pacifici

HAIKU

11168893_818347084909784_7554105894163386740_n

Il tempo fugge
tra le dita del cielo
E’ già tramonto

(Angela)